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Lipari e' la maggiore delle sette isole Eolie,
poste a nord della Sicilia, ed uno dei crocevia del Mediterraneo
fin dai tempi della preistoria. LIPARI e le Eolie furono uno dei
punti nodali del commercio dell'ossidiana che prospero' quando
ancora i metalli non erano stati scoperti. E probabilmente entrarono in rapporto con la
Grecia prima del 2000 a.C.. A Santorini e' stato ritrovato un
dipinto che potrebbe rappresentare una spedizione fra l'antica
Hiera' e Lipari prima che l'isola dell'Egeo venisse devastata da
quel cataclisma a cui si dice risalga il mito di Atlantide.
D'altronde reperti di manufatti greci di quel tempo e persino di
epoca precedente sono stati trovati negli scavi del Castellaro a
Lipari, di Capo Graziano a Filicudi e del Milazzese a Panarea.
L'antica stufa per le cure termali a San Calogero di Lipari e'
una tolos micenea che risale al XIV secolo a.C..
Ancora prima di Cristo le Eolie rappresentavano
una delle piu' significative tappe del trasferimento dei Cnidi
alle coste dell'Asia minore a quelle della Spagna; a cavallo dei
due millenni furono spesso al centro degli scontri cruenti fra
Siracusa, Roma e Cartagine; nel Medioevo conobbero la
devastazione dei saraceni, le insidie dei pirati, la
colonizzazione dei Normanni che rifondarono la
"communitas" eoliana. Ed e' proprio di questa epoca il
piu' antico documento scritto relativo a queste isole salvato dai
terremoti e dai saccheggi: il "constitutum" con cui
l'Abate Ambrogio, priore della ricostruita abbazia di San
Bartolomeo, stabilisce la regola che per acquisire le terre nelle
isole e' sufficiente abitarle e lavorarle.
Nei secoli che portano all'eta' moderna, sempre
contese fra il Regno di Napoli e quello di Sicilia, fra gli
spagnoli ed i tedeschi, queste isole, affrancandosi dalla
signoria vescovile che si faceva risalire ad una bolla del 1901
di papa Urbano II, sviluppano l'autonomia municipale ed una
attiva societa' civile impegnata in attivita' produttive e
commerciali. Prospera la coltivazione della vite e la produzione
del vino e quindi della malvasia, si sviluppa l'industria delle
barche da trasporto ed i commerci via mare nei quali gli eoliani
si affermano per coraggio ed esperienza.
La storia di queste isole oggi e' possibile
rileggerla nel bellissimo Museo Archeologico regionale che ha
sede nel Castello di Lipari. Ma ancora di piu' e' possibile
ricostruirla percorrendo quel grande museo a cielo aperto che
sono le isole stesse, intercalando reperti archeologici con
panorami stupendi, itinerari di interesse naturalistico - i
vulcani, le montagne di pomice, le colate di ossidiana, il
termalismo - con la visita alle cittadine ed i villaggi: i vicoli
antichi, l'architettura delle case patrizie e delle ville di
campagna con i bagghi ed i pulera, le chiesette
con i ricordi devozionali ed infine il richiamo di una cucina che
ha saputo ricomporre sapientemente tradizioni diverse.
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Alle Aeolischen inseln sind Erbeben und Vulkanausbruechen aus gesetzt,
deren haeufigkeit und Staerke von westen nach osten
zunimmt. Die vulkane dieser gegens sind auf dem Meererboden entstanden.
Archaeologische grabungen in juengerer Zeit haben die
Bedeutung bewiesen, die diese Insel vor der Juengeren Steinzeit an
hatten, also der Epoche , in welchet den Mensch lernte, das Oxydian, ein von den
zahlreichen Vulkanen der insel ausgespeines Material, zu den
verschiedensten Werkzeugen zu verarbeiten, was wegen der groesseren Haerte
und Schaerfe im vergleich zum Stein einen Fortschriftt bedeutete. den
Grossteil dieses vorgeschichtlichen Materials hat man im Aeolischen museum
von Lipari zusammengetragen.
Lipari stadt mit den modernen ortsteil beherrscht die Burg mit den
Spanischen Mauern aus dem 16.jahrhundert, in der Naehe erhebt sich die
Bartholomaeus Kathedrale, die 1084 der Normannen koenig Ruediger erbauen
liess. Fast alle Baukoerper der Burg nimmt das Archaeologische Museum ein, mit
der Vielzahl an funden, die auf den Aeolischen inseln und auf
dem Vorsprung von Milazzo zu tage gefoerdert wurden. Auch im Bereich der
Burg selbst hat man gegraben und Baugefuege ans Licht gebracht , die
bis in die Bronze- und in die Roemerzeit zurueckreichen. Von
bedeutung sind auf Lipari die zahlreichen Bimssteinvorkommen; sie liegen
vor allem auf dem Monte Pelato und auf dem Monte Chirica . Genauso
wie Oxydian ist auch Bims vulkanisches glas, nur dass us durch die
waehrend des Schmelzvorganges darin enthaltenen Gasblaeschen poroes geworden ist.
Die beiden groessten Staetten der Bimsverarbeitung sind Canneto und Porticello.
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